AFFARI LEGALI: La toga in aula. Da dove trae origine e qual è il significato?Non è affatto insolito che la gente si chieda quale sia la ragione per cui, ancora oggi, nelle aule dei tribunali si porti la famosa toga, veste di colore nero tranquillamente descrivibile come capo “vintage”.

Le sue origini si riconducono al popolo romano – anche se una forma primitiva di questo indumento pare fosse già in uso tra i membri della civiltà etrusca – ma nel corso dei secoli ha subito senza dubbio innumerevoli cambiamenti concernenti forma e dimensioni.

Indossandola sopra la tunica, i nobili Romani facevano in modo che il braccio destro rimanesse libero e che la toga si annodasse sulla spalla sinistra, dando luogo ad abbondanti pieghe trasversali.

All'epoca si distinguevano la “toga praetexta”, di cui esistevano differenti tipologie caratterizzate da vari colori e diverse orlature a seconda delle cariche ricoperte, la “toga virilis”, indossata dai giovani romani fino al diciassettesimo anno di età, nonché la “toga purpurea”, spettante al sovrano.

Finita nel dimenticatoio con la caduta del Sacro Romano Impero, la preziosa veste è ricomparsa nel medioevo, in una versione meno lunga ma ricchissima di ornamenti che di certo non la rendevano particolarmente pratica, motivo per il quale fu presto sostituita dal cosiddetto “pallio greco”, ampio mantello rettangolare decisamente più comodo.

E' a Venezia che magicamente la toga ricompare nel XIV secolo, discostandosi però da quella diffusa precedentemente perché lunga e larga.

Da sempre simbolo di onore e prestigio, attualmente questo capo d'abbigliamento viene utilizzato nell'ambito della giustizia, con regole e dettagli – per certi versi, dal tenore anacronistico – che si avrà cura di illustrare nell'articolo che uscirà giovedì 25 maggio.

 

Roberta Romeo

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