Domenica, Luglio 15, 2018

insegnate picchiato foggiaSabato scorso, Pasquale Diana, vicepreside della scuola secondaria di I grado ‘L. Murialdo’ di Foggia, è stato aggredito e selvaggiamente percosso dal genitore di un alunno che l’insegnante aveva rimproverato il giorno prima. L’aggressore lo ha colpito all’addome ed al volto. Il docente è stato immediatamente soccorso e gli è stata data una prognosi di 30 giorni.

Secondo quanto ricostruito, il genitore si sarebbe introdotto nell’istituto scolastico mentre gli studenti stavano entrando nelle aule, riuscendo ad evitare la sorveglianza ed appena intercettato l’insegnante, lo avrebbe immediatamente aggredito. Ora è indagato per lesioni aggravate da aggressione a Pubblico Ufficiale.

La scuola ha diffuso una Nota che spiega come si sarebbero svolti i fatti: “Non è stato richiesto alcun colloquio, né c'è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore”. “A nulla è valso l'intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti – prosegue la Nota -, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l'aggressione. Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all'addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l'aggressore. Sul posto sono accorsi la polizia e gli operatori del 118”. Stando sempre alle dichiarazioni della scuola, il giorno prima dell’aggressione, il vicepreside stava presidiando l’uscita degli alunni dall’istituto ed ha “rimproverato l'alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l'incolumità degli altri ragazzi, l'alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila. Da qui la rabbia del genitore che, ascoltando soltanto la versione del proprio figlio, senza chiedere chiarimenti di alcun genere, si è scagliato contro il professore”.

Il professor Diana ha voluto spiegare il perché non ha reagito all’aggressione: “Avevo gli occhi del figlio di chi mi stava aggredendo e dei miei ragazzi addosso. Noi abbiamo fatto tante lezioni sul rispetto delle regole e sul linguaggio non violento, reagendo avrei annullato tutto quello che avevo cercato di insegnare loro e non me lo sarei mai perdonato”. Il vicepreside ha proseguito: “Ho il dovere di spiegare ai ragazzi quello che è successo. E' necessario che io mi incontri con loro al più presto”.

Ida Lasalandra, preside del ‘Murialdo’ ha dichiarato: “Siamo tutti sotto shock e spaventati. Se ci affidano i loro figli è perché devono avere fiducia in noi”. “La scuola è chiusa per le festività di carnevale ma tutti i docenti si sono in pratica autoconvocati - ha proseguito la preside - per discutere di quanto avvenuto, ma tutti i docenti di Foggia si stanno confrontando sull'accaduto e intendono sensibilizzare l'opinione pubblica perché non accadano mai più fatti del genere”.

Il Ministro del MIUR, Valeria Fedeli ha commentato l’episodio: “La violenza fisica o verbale non è mai tollerabile. E lo è ancor meno quando si verifica in una scuola”.

Antonio Marino

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