Lunedì, Agosto 21, 2017

La Nostra bella Milano ed il mistero dei cestini fantasmi. Un grave problema di civilta'Cari Lettori, oggi voglio parlarvi di un problema che, senza dubbio alcuno, affligge la citta' di Milano, ma di cui non se ne parla un po' per comodita' ed un po' perché -pure essendo sotto ai nostri occhi- passa quasi inosservato; sto parlando della disponibilita' di cestini pubblici nelle vie di Milano. 

Prima di parlare della loro (non)disponibilita', e' giusto spendere due parole sulla diversita' di cesti tra il centro di Milano e le zone meno centrali; nel primo caso, sono in elegante "ferro battuto" (quindi di un valore decisamente superiore) rispetto ai brutti cestoni verdi delle "altre" zone. Un panorama senza senso, quasi volto -ancora una volta- a fare una classificazione tra una Milano A ed una Milano B in base a dove si vive (e quindi allo stato socio-economico dei cittadini) che credo sia di "gusto poco cortese".

Stando questo, il problema piu' grave risiede nella loro disponbilita' fantasma. Proprio qualche giorno fa, mi si e' palesato davanti il problema con un episodio singolare di cui vi voglio rendere partecipi. Camminavo per le vie della nostra bella Milano, quando vedo un bimbo che, dopo aver scartato la sua merendina, getta la carta a terra, la mamma -vedendo la scena con la coda dell'occhio- lo sgrida, giustamente, dicendogli che la carta va buttata negli appositi cestini. Il bambino -dopo essersi guardato attorno- risponde alla mamma in questo modo "mamma, io la butterei anche in un cestino, ma devo arrivare al semaforo, attraversare la strada e raggiungere il cestino, perché in questo lato non ne sono presenti".


La mia domanda e': ma puo' mai essere che in una citta' come Milano, vi sia un problema di questo tipo?

Se non vado errando dal 2 Febbraio e' entrata in vigore una legge che punisce in modo severo (fino a 300 Euro di multa) chi butta mozziconi di sigarette per terra; e non solo, infatti vi sono multe anche per chi getta a terra gomme da masticare, fazzoletti o scontrini fiscali. Io credo che sia piu' che giusto, punire in modo severo chi danneggia od inquina la citta' in cui viviamo, ma e' basilare -e ripeto BASILARE- che l'amministrazione renda possibile il rispettare le leggi in vigore. Come si potra' mai ovviare a questo problema? Facciamo finta che metter un numero di cestini idoneo sia un'impresa troppo elefantina per il Comune di Milano, a parer mio si potrebbe chiedere la collaborazione dei privati stringendo una partnership con le istituzioni. Immaginate... un cestino fuori da ogni negozio (o da chi aderisce) a beneficio della collettivita', centinaia e centinaia di cestini in piu' e volti al bene di tutta la citta'... citta' che a quel punto, diventerebbe un luogo piu' sano, pulito e civile. Ovviamente il Comune dovrebbe dar vita ad un piano di agevolazioni per i negozianti "meritevoli"; applicando -anche- a quel punto una politica di tolleranza ZERO verso i trasgressori.

Io credo che l'evoluzione civile di una Societa' (che la porta a sfociare in una GRANDE SOCIETA') passi anche da come le istituzioni riescono a collaborare con i privati per il bene comune della "Polis"; oggi, si e' persa quella voglia di sedersi ad un tavolo e trovare soluzioni idonee alla problematiche che stanno mettendo in ginocchio la Nostra Milano ma anche tutto il Bel Paese. La nota positiva e' che nulla e' mai perduto, nulla e' destinato a rimanere tale, nulla e' volto a peggiorare... tutto dipende da Noi, perche' come dico sempre, ogni problema per definizione, ha una soluzione... SE VOGLIAMO, POSSIAMO.

Nadir Davide Mennuni

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