Mercoledì, Dicembre 12, 2018

campionato calcioA conclusione della domenica calcistica, restano invariate le distanze in vetta alla classifica del campionato di calcio di serie A; il Napoli in serata vince 2-0 a Benevento e resta primo con 60 punti, replicando al rumoroso successo pomeridiano della Juventus, che passeggia per 7-0 sul Sassuolo ed è sempre incollata ad una lunghezza dai partenopei. Stasera la Lazio, terza forza del campionato con 46 punti, chiuderà il 23° turno all'Olimpico contro il Genoa.

È stata però la Roma ad aprire la giornata nell'incontro di mezzogiorno andando a vincere a Verona per 1-0 contro l'Hellas; i giallorossi ritrovano un successo che mancava da oltre un mese e mezzo grazie alla sassata mancina di Under, in gol dopo neanche un giro d'orologio. La squadra di Di Francesco non concretizza le numerose occasioni create e al 51° resta in dieci in seguito alla sacrosanta espulsione di Pellegrini, che entra da dietro su Matos; l'inferiorità numerica non impedisce alla Roma di produrre ulteriori chance di raddoppio, fallite però da Dzeko e Strootman. I giallorossi consolidano così il quinto posto e giungono a quota 44 punti, uno in meno dell'Inter.

Nel pomeriggio la Juventus di fatto si allena contro il Sassuolo, segnando sette reti. Al 38° i bianconeri sono avanti già per 4-0 grazie alle reti dei propri centrocampisti; segnano infatti in successione Alex Sandro, due volte Khedira e Pjanic. Nella ripresa poi Higuain si prende la scena siglando una tripletta (13 gol complessivi in campionato) per il 7-0 conclusivo.

Nella lotta per l'Europa League, la domenica si chiude in maniera favorevole all'Atalanta, che batte 1-0 il Chievo e scavalca in classifica il Milan fermato a Udine sull'1-1. Gli orobici toccano quota 36 punti in virtù del sudato successo casalingo contro i clivensi; la squadra di Gasperini ha però bisogno di 73 minuti e di un fortunoso gol del ventenne Mancini (peraltro oggetto di prolungata analisi da parte del VAR) per vincere la resistenza scaligera. Il Milan si attesta invece a quota 35, disputando in casa dell'Udinese una delle migliori partite della gestione di Gattuso, che però non basta per mettere in cassaforte la quarta vittoria di fila; i rossoneri passano in vantaggio poco prima del 10° minuto grazie ad un bolide di Suso, che dai 25 metri appende all'incrocio dei pali il gol più bello della domenica. La squadra di Oddo però nella ripresa appare molto più arrembante e trae ulteriore spinta dall'espulsione di Calabria, che al 68° si vede giustamente sventolare il secondo giallo; il pareggio friulano è nell'aria e arriva al minuto 76, quando su un traversone apparentemente innocuo di Lasagna intervengono malamente prima Bonucci e poi Donnarumma, che di fatto confezionano l'autogol dell'1-1.

La Fiorentina dimentica la contestazione di sette giorni fa successiva al capitombolo interno col Verona e va a vincere a Bologna per 2-1 il derby dell'Appennino. In prossimità dell'intervallo, i due portieri si esibiscono in altrettante uscite non impeccabili su corner avversari; al 41° Mirante spinge nella propria rete l'angolo calciato da Veretout, mentre tre minuti dopo Sportiello non è meno imbarazzante del collega e ricambia il favore sul tiro dalla bandierina di Pulgar. Di ben altra fattura è invece la rete decisiva dei gigliati, che viene messa a segno da Chiesa al 71° dopo un'azione personale del talentuoso figlio d'arte, in grado di seminare il panico nella difesa felsinea, prima di trafiggere con freddezza Mirante. A Cagliari, invece, i sardi vincono per 2-0 lo scontro salvezza contro la SPAL e salgono a 24 punti; la squadra di Lopez realizza un gol per tempo; al 34° Cigarini indovina l'angolino dalla distanza con una rasoiata velenosa, mentre al 78° Sau trasforma in rete un assist di tacco di Castan.

In serata, il Napoli espugna il "Vigorito" per 2-0 e ritrova la testa della classifica dopo il momentaneo sorpasso della Juventus. Il Benevento parte bene, ma al 20° i partenopei passano grazie ad un preziosismo di Mertens, che realizza la 14^ marcatura in campionato; in apertura di ripresa, poi, Hamsik mette al sicuro il risultato siglando il proprio gol numero 118 in azzurro. Quanto meno curioso, infine, l'episodio del 56° minuto; l'arbitro Di Bello concede un rigore ai sannitici e, mentre Guilherme si trova già sul dischetto in attesa di poter calciare, il direttore di gara ritorna sulla propria decisione, sollecitato correttamente dal VAR (fuorigioco di Sandro ad inizio azione). Per la squadra di De Zerbi, ormai con più di un piede in serie B, oltre alla sconfitta nel derby campano, anche la beffa della tecnologia.

Gigi Bria

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