Domenica, Agosto 19, 2018

campionato calcioL'imminente ripresa delle competizioni europee giunge a condizionare il calendario del campionato di calcio di serie A, con il 24° turno che si snoderà in modo molto spezzettato già a partire da domani, quando Fiorentina e Juventus apriranno i giochi sul terreno dell'"Artemio Franchi".

I bianconeri, con un pensiero già rivolto alla sfida di Champions League che li vedrà opposti al Tottenham, vanno a Firenze con l'intenzione di mettere pepe alle calcagna del Napoli che, esattamente come sette giorni fa, scenderà in campo (sabato sera con la Lazio) già conoscendo l'esito dell'incontro della squadra di Allegri. Dopo la "passeggiata" interna con il Sassuolo, la Juventus si mette alla prova contro i gigliati in un match connotato da una rivalità storicamente molto accesa; il bilancio in Toscana è in sostanziale equilibrio (27 vittorie viola contro le 22 dei bianconeri, a cui vanno aggiunti 30 pareggi), con la Fiorentina che l'anno scorso si impose per 2-1 e che arriva al confronto rianimata dai tre punti conquistati contro il Bologna dopo la feroce contestazione dei tifosi successiva al capitombolo interno subito con il Verona.

Nel pomeriggio di sabato, il Milan proverà a dare ulteriore continuità al proprio momento positivo andando a cercare i tre punti a Ferrara contro la SPAL, costantemente invischiata nella lotta per non retrocedere e con Semplici che è in discussione come mai fino a questo momento. L'ultimo precedente tra le due squadre risale a cinquant'anni fa, quando il Milan si impose per 4-1, mentre l'unico successo estense è da recuperare nel 3-1 della stagione 1924/1925. Alle 18 toccherà invece a Crotone e Atalanta; i pitagorici, galvanizzati dal punto strappato a San Siro contro l'Inter, cercano allo "Scida" altri punti salvezza contro gli orobici, che l'anno scorso si imposero per 3-1 nell'unico precedente. In serata, poi, Napoli e Lazio, rispettivamente prima e terza in graduatoria, daranno vita ad un confronto al vertice di indubbio interesse. I partenopei stanno tenendo un passo impressionante (sette vittorie consecutive) e mai come quest'anno sentono concreta la possibilità di aggiudicarsi uno scudetto che manca da quasi trent'anni; i biancocelesti, brillantissimi fino a due settimane fa, stanno invece vivendo una flessione che si è tradotta in due sconfitte di fila contro il Milan e in casa con il Genoa.

Il pranzo della domenica farà poi da scenario per lo scontro salvezza tra Sassuolo e Cagliari. I neroverdi, tramortiti dal 7-0 incassato allo "Stadium", cercano un pronto riscatto facendo leva sull'ultimo confronto con i sardi, che si chiuse con un rumoroso 6-2 e che ad oggi costituisce l'unica vittoria degli emiliani contro i rossoblu. Nel tradizionale orario delle 15 di domenica sono poi previsti quattro incontri. L'Inter, a digiuno di vittorie da otto partite e reduce da cinque pareggi in successione, ha l'occasione di fare bottino pieno tra le mura amiche contro il Bologna. La Sampdoria, padrona del sesto posto, attende l'Hellas Verona, che in casa dei blucerchiati può vantare un solo successo, datato 1972, a fronte di 14 affermazioni dei liguri. Torino-Udinese pone invece di fronte due squadre in ottimo stato di salute, con i granata che sono ancora imbattuti nella gestione Mazzarri e i friulani che sono rinati dopo l'arrivo di Oddo. Chiude il pomeriggio Chievo-Genoa, che per entrambe le squadre vale più di tre punti in vista della permanenza nella massima categoria; i clivensi, falcidiati dalle assenze nel reparto avanzato, stanno vivendo un momento complicato a differenza dei grifoni che espugnando l'Olimpico contro la Lazio hanno inalato una boccata di puro ossigeno.

Domenica sera chiuderà il turno Roma-Benevento, incontro senza precedenti nella Capitale, che ha nel confronto dell'andata (vinto per 4-0 dai giallorossi) l'unico incrocio tra le due squadre. L'undici di Di Francesco ha ritrovato la vittoria sette giorni fa imponendosi di misura al "Bentegodi" contro l'Hellas; i sannitici, che nell'ultimo turno hanno orgogliosamente ma inutilmente tentato di rendere la vita difficile al Napoli, sono mestamente ultimi e con un piede in B, anche se i numerosi interventi operati nel mercato di riparazione testimoniano la tenacia della società, che trova riflesso sul campo nell'atteggiamento non ancora rassegnato dei ragazzi di De Zerbi.

Gigi Bria

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