Giovedì, Febbraio 22, 2018

campionato calcioIn vetta alla classifica è tutto nuovamente come prima; nel sabato calcistico, dedicato alle squadre impegnate giovedì prossimo in Europa League, spicca il successo del Napoli che seppellisce la Lazio per 4-1 e si riporta (con 63 punti, uno in più della Juventus) al vertice della graduatoria. Dopo il pareggio di Udine, torna alla vittoria anche il Milan rifilando un perentorio 4-0 alla SPAL; frena invece l'Atalanta, tenuta in scacco dal Crotone per quasi tutta la partita, prima di pervenire al gol dell'1-1 ad un paio di minuti al novantesimo.

Il Milan apre il sabato del 24° turno di campionato andando ad imporsi per 4-0 al "Mazza" di Ferrara contro la SPAL. Per i rossoneri si tratta della quarta vittoria nelle ultime cinque uscite, che vale il sesto posto (in coabitazione con la Sampdoria, impegnata oggi in casa con il Verona) a quota 38 punti; notte fonda, invece, per gli estensi, terzultimi con 17 punti e con Semplici ad un passo dall'esonero dopo sei partite senza vittorie. La partita si mette in discesa per il Milan già dopo novanta secondi, quando Cutrone ribadisce in rete una corta respinta di Meret; i ferraresi, pur colpiti a freddo, macinano manovre apprezzabili ma non riescono ad impensierire Donnarumma, che viene tuttavia graziato dal palo colpito da Viviani su punizione. Nella ripresa, ancora Cutrone castiga rapacemente i padroni di casa raddoppiando da due passi; la SPAL non è in grado di reagire e il 3-0 di Biglia testimonia la rassegnata confusione in cui precipita la squadra di Semplici. Al 90°, poi, c'è gloria anche per Borini che perfeziona il bel suggerimento di Montolivo con una staffilata mancina.

Nel match delle 18, il Crotone rosicchia un altro punto d'oro (dopo quello conquistato a San Siro con l'Inter) pareggiando 1-1 allo "Scida" con l'Atalanta. Gli orobici, forse con la testa già rivolta alla prestigiosa sfida europea con il Borussia Dortmund, disputano una partita meno brillante del solito, indubbiamente alterata, tuttavia, da un terreno di gioco reso pesante dalla pioggia, che compromette le trame di gioco di entrambe le squadre. Dopo ottanta minuti di reciproche schermaglie, che però producono per lo più conclusioni dalla distanza, i pitagorici passano per primi grazie a Mandragora, lesto a mettere in rete una respinta di Berisha; il pareggio della squadra di Gasperini arriva a due minuti dalla fine con Palomino, che da pochi metri risolve una conclusione di Masiello deviata da Cordaz. L'Atalanta perde così in parte il passo europeo, pur restando con 37 punti in lizza per la prossima Europa League; i calabresi mettono invece in cascina un altro punto in vista della salvezza e con 21 punti dilatano a quattro lunghezze il divario dalla SPAL, terzultima.

In serata, infine, il Napoli ristabilisce le gerarchie in testa alla classifica; superata dalla Juventus, vittoriosa a Firenze, nella serata di venerdì, la squadra di Sarri regge la pressione e regola la Lazio per 4-1. Il San Paolo però vive un primo tempo con il fiato sospeso; già dopo tre minuti De Vrij porta in vantaggio la squadra di Inzaghi su un cross di Immobile. I partenopei accusano il colpo e si mostrano poco lucidi, andando sì vicini al pareggio con Insigne, ma rischiando al contempo di incassare il raddoppio laziale ad opera di Milinkovic-Savic e di Parolo; i battiti dei tifosi del Napoli tornano regolari sul finire del primo tempo, quando Callejon, pescato nel cuore dell'area da Jorginho, firma il settimo gol in campionato per il pareggio azzurro. Nella ripresa, la musica cambia; nonostante l'allontanamento di Sarri per proteste all'intervallo, il Napoli appare ben più pugnace dei primi quarantacinque minuti e di fatto chiude il confronto nel giro di tre minuti. Al 54°, infatti, Wallace irrompe su un cross dalla destra di Callejon e buca la propria porta; due minuti dopo, un tiro dalla distanza di Mario Rui, fortuitamente deviato da Zielinski, castiga Strakosha per la terza volta. Al 73°, poi, Mertens perfeziona il 4-1 con il proprio 15° gol in campionato. In testa alla classifica, dunque, il Napoli risponde alla Juventus e rinnova un duello sempre più serrato; per la Lazio, invece, continua un periodo nero che, dopo tre sconfitte consecutive, vede il terzo posto (occupato con 46 punti dai biancocelesti) insidiato da Inter e Roma.

Gigi Bria

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