Sabato, Dicembre 15, 2018

campionato calcioLa Juventus, nell'anticipo della 24^ giornata, contro la Fiorentina infila l'ottava vittoria consecutiva in campionato scavalcando in testa alla classifica il Napoli, chiamato a rispondere questa sera al San Paolo nell'insidioso incrocio con la Lazio. I bianconeri si impongono al "Franchi" sui gigliati per 2-0, costruendo il proprio successo in virtù delle reti di Bernardeschi e Higuain, e ora comandano con 62 punti, due in più del Napoli.

Pioli schiera una formazione coraggiosa e votata alla proposizione, con Veretout ad ispirare Chiesa e Simeone, a cui si aggiunge Gil Dias a completamento del terzetto offensivo. Allegri non bada invece al confronto di martedì prossimo in Champions League contro il Tottenham e si limita a qualche cambio suggerito dalla contingenza; sul lato destro della difesa opera Lichtsteiner, mentre in mezzo al campo Marchisio, in assenza di Matuidi, completa il trio con Khedira e Pjanic. In avanti, infine, agli intoccabili Mandzukic e Higuain si unisce il grande ex della partita, Federico Bernardeschi.

I viola si propongono egregiamente in avvio costringendo la Juventus nella propria metà campo, ma senza sollecitare Buffon con conclusioni pungenti. Al 20°, episodio che potrebbe divenire oggetto di studio e fonte di giurisprudenza per l'avvenire; su un cross di Benassi, Chiellini incoccia il pallone con il braccio, non aderente al corpo, e l'arbitro Guida concede alla Fiorentina un calcio di rigore che appare in prima analisi del tutto legittimo. Veretout si porta sul dischetto, ma il direttore di gara ritorna sui propri passi revocando, dopo una lunga attesa, il penalty su suggerimento del VAR per via di una posizione irregolare di Benassi ad inizio azione, rilevata a seguito di una dinamica di contrasto di difficile valutazione. La squadra di Pioli, in ogni caso, continua a disputare un primo tempo di personalità e fa tremare la Juventus al 37°, quando Gil Dias, dopo aver saltato Lichtsteiner, si produce in un violento diagonale che si infrange sul palo e poi si spegne tra le braccia di Buffon.

Nella ripresa l'undici di Allegri sfodera il cinismo delle grandi squadre prendendo definitivamente possesso di una partita muscolare e sporca. Al 56° arriva il vantaggio bianconero con Bernardeschi, che dopo essersi guadagnato una punizione dal limite, la trasforma con un sinistro forte e velenoso bucando Sportiello, non irreprensibile nella circostanza. Pioli prova ad infoltire il reparto offensivo inserendo Thereau ed Eysseric; proprio sull'ex attaccante di Chievo e Udinese, Buffon è salvifico al 70°, mentre cinque minuti dopo l'estremo difensore bianconero può solo osservare con un brivido la conclusione deviata di Badelj allargarsi oltre il palo. All'86, poi, Higuain chiude i giochi, siglando il 2-0, solo davanti a Sportiello; per l'argentino arriva il 14° gol in campionato, il quinto nelle ultime tre partite.

A fine match, Pioli non può nascondere un'educata amarezza per l'episodio del rigore del primo tempo, che tuttavia non cancella i meriti dei viola; meriti riconosciuti peraltro anche da Allegri, soddisfatto più dai tre punti, in grado di alimentare nuova pressione sul Napoli, che dal gioco.

Gigi Bria

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