Lunedì, Novembre 12, 2018

Nadine GordimerIl mondo della cultura piange una delle sue esponenti di maggior rilievo. Si è spenta all’età di 90 anni nella sua casa di Johannesburg, la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, premio Nobel per la letteratura nel 1991. la Gordimer era malata di un cancro al pancreas che non le ha lasciato scampo.

A marzo scorso, in occasione della presentazione della sua opera “Racconti di una Vita”, nella versione in lingua italiana, la scrittrice aveva rivelato la sua malattia nel corso di un’intervista ad un quotidiano nazionale: “Adesso non posso più affrontare viaggi lunghi. Ma ho visto il mondo, e le persone. E si può viaggiare anche leggendo, sia nello spazio che nel tempo. È questa la meraviglia della lettura: consente un'esperienza del mondo e di molte, molte vite. Ci informa: i romanzi e la poesia ci fanno conoscere lo spirito umano”.

Da sempre impegnata nella lotta per la difesa dei diritti umani, di particolare rilevanza la lotta contro l’AIDS ed il suo impegno contro il razzismo che concretizzo iscrivendosi al partito di Nelson Mandela, l'African National Congress, rischiando non poco poiché era ancora dichiarato fuorilegge dall’allora regime separatista sudafricano.

Nadine Gordimer consegna alla storia della cultura mondiale, romanzi di indiscusso valore come "I giorni della menzogna", "Un ospite d'onore", "Il conservatore", "La tartaruga", "La figlia di Burger", "Storia di mio figlio", "Nessuno al mio fianco", "Sveglia!", "Ora o mai più".

Antonio Marino

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