martinezPer aiutare a comprendere gli equilibri geopolitici euro-mediterranei occorre una chiave di lettura che consenta al lettore occidentale di ben comprendere su quell’asse il ruolo del Marocco, terra di dialogo e di tolleranza ma anche custode di un islam moderato. “Mohammed VI, El Rey Estabilizador” offre quest’opportunità per seguire gli ultimi sviluppi e le diverse mutazioni che fanno del Marocco l'avamposto della lotta contro ogni forma di estremismo religioso oltreché assegnargli per più di un decennio un ruolo attivo e decisivo attraverso varie iniziative a livello nazionale e internazionale.

L’autore, Jean-Claude Martinez, deputato europeo per venti anni e attualmente professore di Diritto Pubblico a Parigi II Pantheon-Assas, mette in evidenza l’importanza del Marocco come alleato strategico dei paesi del Sud Europa, in particolare Francia e Spagna: “Ruolo avuto dal Regno del Marocco per la stabilità della regione euro-mediterranea grazie al pragmatismo reale, che si è visto all’opera nell’Unione del Magreb arabo come nel lavorio della diplomazia marocchina per la fraternità afro-araba” osserva Martinez che ben conosce la realtà politica ed economica del Marocco di ieri e di oggi essendo stato direttore dell’Ena, l’Università di Economia di Rabat. In questo corposo saggio di 240 pagine, pubblicato in spagnolo dalla casa editrice "Godefroy", Martinez -recentemente al centro di un caso politico-letterario per il suo controverso saggio “La Repubblica dei sindaci. Per farla finita con il presidenzialismo” -sottolinea quindi come la stabilità politica e sociale goduta da parte del Regno del Marocco sia un vantaggio per le relazioni e la cooperazione tra l'UE e il Marocco.

mohamed VI le roi stabilisateurMa c’è un tema che Martinez affronta pagina dopo pagina ed è quello della lotta al terrorismo che svolge con chiarezza per reclamare il aumentare il livello della cooperazione facendo perno sul Marocco che è sempre più alleato nelle politiche sull’immigrazione e sulla lotta al terrorismo. L’ex eurodeputato del Front National lo fa mostrando la situazione di debolezza e di incertezza dello scacchiere orientale: “Siria, Iraq e Libia sono in condizioni critiche, il Mali, la Tunisia, l'Egitto vivono una condizione d’ incertezza, d'altra parte, Gaza lotta ancora per la pace impossibile e anche l'Algeria, nonostante la sua potenza militare, non si trova in grado di garantire un futuro a milioni di suoi giovani. Appare così un unico centro di stabilità politica: il Marocco che, seppur criticato da Parigi e da Bruxelles, è oggi il solo Paese arabo con una riforma costituzionale che rafforza il pluralismo, i diritti umani e le libertà individuali e che dà poteri al primo ministro e al Parlamento: Sua Maestà Mohammed VI è, dunque, a capo di una monarchia che non porta tensioni bensì un contributo indispensabile per affrontare le sfide cruciali che l’Europa deve affrontare”.

Gianandrea Zagato