Mercoledì, Agosto 15, 2018

decibelNeanche il tempo non bellissimo ed il tardo pomeriggio di un giorno infrasettimanale hanno fermato i fan dei Decibel, la storica band di Enrico Ruggeri, che giovedì 22 febbraio a 'La Feltrinelli' di Piazza Piemonte, a Milano, hanno potuto trascorrere un paio d'ore con i loro beniamini per i quali, il tempo sembra essersi fermato a 40 anni fa. Sì, perché questi tre signori ormai sessantenni, non hanno perso la freschezza e l'energia che li fece conoscere al grande pubblico nel lontano 1980, quando al Festival di Sanremo portarono il brano, 'Contessa'. Da allora ne sono successe di cose! Ruggeri, negli anni successivi, ha proseguito da solista regalando brani di straordinaria bellezza ed entrando a far parte di quell'olimpo della musica d'autore italiana che non lo pone al di sotto di nessuno dei grandi nomi nostrani.

Festival di Sanremo dicevamo... e questi tre eterni ragazzi a Sanremo ci sono tornati quest'anno, portando un brano che vuole essere un omaggio in musica ad un'altra leggenda, David Bowie: questo è 'Lettera dal Duca', inclusa nell'album 'L'Anticristo' che, oltre al pezzo presentato al Festival, contiene altri 12 lavori di pregevole fattura.

Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio hanno spiegato il senso di questo titolo indubbiamente impattante. Per loro, l'Anticristo non è altro che un "protocollo operativo" dato da una sorta di "confraternita" che ha come obiettivo, "appiattire il bagaglio interiore dell'uomo". In buona sostanza, una conventicola che decide come bisogna vivere, quali prodotti consumare e se si deve stare in pace o in guerra. C'è da chiedersi se questo 'Anticristo' non esista davvero, considerando il modo in cui 'Lettera dal Duca' è stata accolta dalla cosiddetta giuria di qualità al Festival della Canzone Italiana: un giudizio al quale i Decibel non hanno dato grande importanza, com'è giusto che sia. Lo sanno tutti infatti che la vera giuria di qualità è quella data da chi acquista gli album, riempie i teatri ai concerti oppure una sala conferenze di una disco-libreria del Centro, come è successo giovedì a Milano.

decibel ureA tal proposito è stato lo stesso Ruggeri a commentare che, la sera dei duetti al Festival, quando i Decibel si sono esibiti con Midge Ure, finendo relegati in ultima fascia di classifica dalla giuria di qualità, l'episodio ha occupato un solo minuto del loro tempo per commentare la decisione. I Decibel, nonostante quel che qualcuno ha capito dalle parole un po'amareggiate di Ruggeri, stanno benissimo laddove si trovano: facendo la musica che a loro piace senza essere schiavi delle logiche di mercato.

Ruggeri & Co. non si sono sottratti alle domande dei loro ammiratori che, tra presente, passato e futuro, hanno voluto sapere di più circa le canzoni contenute ne 'L'Anticristo' ed i progetti che la band ha in cantiere.

L'occasione è stata per Ruggeri un'opportunità di tornare su un'altra dolente nota: la decisione di lasciare la SIAE a vantaggio di Soundreef che, probabilmente ha pesato in qualche modo anche sulla partecipazione dei Decibel al Festival, per quel che riguarda l'orario delle loro esibizioni (sempre in tardissima serata), come le decisioni assunte a livello di classifica festivaliera. Il cantautore milanese ha sottolineato che la SIAE ha evidentemente maldigerito la fine di un monopolio durato per decenni e pare che si stia in qualche maniera vendicando con gli artisti che hanno operato scelte diverse.

In merito al promuovere artisti emergenti, Ruggeri non ha avuto problemi ad affermare che, fatte salve rare eccezioni, non riesce a riconoscersi nei prodotti commerciali di oggi e di conseguenza, viene a mancare quella leva motivazionale per impegnarsi in questa direzione. E a proposito di eccezioni, Ruggeri ha citato gli IANVA, realtà musicale che egli stesso ha definito "la migliore che abbiamo", tanto da partecipare al loro ultimo album cantando il brano, 'Canone europeo'.

Al termine dell'incontro, i Decibel si sono fermati ancora per autografare le copertine dell'album e scattare foto con i loro fan, dimostrando tutta la loro disponibilità, un pregio sempre più raro nel mondo della musica.

Ruggeri, Capeccia e Muzio saranno in tournée nei teatri italiani dalla metà di aprile e c'è da scommetterci che l'espressione 'sold out' diventerà di uso comune, quando si parlerà dei loro concerti.

Antonio Marino

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