Domenica, Dicembre 17, 2017

la voce chi siamo

dollaroLa seconda settimana di dicembre è iniziata nel segno della volatilità dei Mercati valutari e finanziari.

Benché il Senato USA abbia approvato la Riforma fiscale di Trump pochi giorni dopo l’approvazione della legge fiscale alla Camera, l’attenzione dei mercati si è infatti focalizzata su:

· il fatto che Senato e Camera devono creare un unico disegno di legge da inviare a Trump;

· i vantaggi della Riforma fiscale per grandi aziende, soprattutto appartenenti alla Old Economy, e contribuenti più ricchi.

Vi è inoltre la prudenza dei mercati in scia alle tensioni internazionali date da:

· l’acuirsi del RussiaGate le cui indagini stanno stringendo il cerchio attorno a Trump;

· il permanere dell’alta tensione tra USA e Corea del Nord;

· la decisione di Trump di spostare l’Ambasciata USA in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

Conseguentemente il dollaro si è mantenuto volatile nei confronti di yen ed euro, in un contesto caratterizzato da:

· le prese di profitto dopo i rally delle borse giapponese e USA nel mese di novembre;

· la permanenza della debolezza dei Titoli tecnologici a livello globale.

La Borsa giapponese ha quindi avviato la settimana con un trend negativo in scia al tendenziale apprezzamento dello yen.

Le borse europee hanno invece dapprima beneficiato dell’approvazione della Riforma fiscale nel Senato USA per poi rallentare e invertire il trend, in scia alla riduzione delle vendite al dettaglio in ottobre nell’Eurozona e nonostante:

· l’aumento degli Indici PMI Composito e PMI Servizi a novembre nell’Eurozona;

· l’aumento oltre le attese degli ordini industriali in Germania;

· il tendenziale deprezzamento dell’euro.

La Borsa USA è apparsa analogamente contrastata in seguito all’aggiustamento dei mercati tra Old Economy e New Economy, rispettivamente favorita e penalizzata dalla Riforma fiscale, e a causa dell’attesa per i dati sul lavoro USA.

Pertanto, i mercati, che si sono mossi con cautela in un contesto incerto, richiedono segnali decisi di politica economica e monetaria che potrebbero arrivare in questo mese di dicembre con l’approvazione definitiva della Riforma fiscale e l’aumento del costo del denaro da parte della FED.

FINEXTREND


QUESTO ARTICOLO NON COSTITUISCE CONSULENZA FINANZIARIA O SOLLECITAZIONE DEL PUBBLICO RISPARMIO

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