Martedì, Novembre 21, 2017

terremoto iran iraqIl terremoto che domenica ha colpito la zona di confine tra Iran ed Iraq con una magnitudo di 7.2, ha assunto nel corso delle ore proporzioni devastanti. Le vittime accertate sono 407 mentre i feriti, 5.300. La regione maggiormente colpita è quella di Sulaymaniyya, nel Kurdistan iracheno. L’epicentro, a 31 chilometri da Halabja, mentre l’ipocentro ad una profondità di circa 40 chilometri. Il sisma è stato nettamente avvertito anche in Israele, Pakistan, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Libano.

Prima del verificarsi di questa scossa, la zona era stata interessata da un altro importante movimento tellurico con una magnitudo di 4.5.

La città che ha registrato il maggior numero di vittime, è quella di Ghasr-e Shirin, in Iran, appena dopo il confine con l’Iraq. Ne ha dato notizia il Governatore della città, Faramarz Akbari, attraverso l’agenzia Irna. Esmail Najar, Capo dell’Organizzazione Nazionale per la Gestione dei Disastri, ha affermato: “Alcuni feriti potrebbero essere intrappolati sotto le macerie a Ghasr-e Shirin”. Complessivamente, sono 14 le province iraniane colpite dal terremoto.

I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Erbil, Capoluogo del Kurdistan iracheno. Tuttavia, come riferito da Nasih Mala Hassan, Sindaco di Darbandikhan, “Non ci sono notizie precise a causa nel numero crescente di feriti. Alcune case sono crollate, non sappiamo se vi fossero persone all'interno”. L’Ente meteorologico iracheno ha invitato i cittadini delle aree colpite a non rientrare nelle abitazioni, mantenendosi lontani dagli edifici.

La provincia iraniana di Kermanshah osserverà tre giorni di lutto durante i quali saranno chiuse le scuole e le università. Diverso è per i dipendenti del Governo che sono stati chiamati a presentarsi sui luoghi di lavoro.

La Farnesina ha attivato l’Unità di Crisi per capire se nostri connazionali sono stati coinvolti nel sisma. A tal proposito, è stato messo a disposizione il numero telefonico +39.06.36.225, attivo 24 ore su 24. Il recapito avrà anche lo scopo di raccogliere informazioni sugli eventuali italiani presenti nella zona colpita dal terremoto.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un tweet ha espresso la solidarietà dell’Italia per i Paesi colpiti: “L’Italia è vicina a chi soffre ed è pronta a offrire aiuti ai Paesi colpiti”. Ed infatti, il Ministro degli Esteri, Angelino Alfano ha annunciato: “Abbiamo disposto, tramite la Cooperazione Italiana, un aiuto alle vittime del devastante terremoto che ha colpito l'Iraq e l'Iran “Parallelamente - ha aggiunto il Ministro - stiamo valutando la concessione di un aiuto finanziario sul canale multilaterale a favore dell'Iran, attraverso un finanziamento alla Mezza Luna rossa iraniana”.

Antonio Marino

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