Venerdì, Febbraio 23, 2018

cosmoprimeDal 17 al 20 marzo 2017 si è svolta l’annuale kermesse Cosmoprof, l’attesissimo appuntamento che da 50 anni costituisce il punto di riferimento e di ritrovo per i buyer e gli espositori dell’industria cosmetica mondiale, oltre che per gli operatori della bellezza professionale a 360° gradi. L’intero quartiere fieristico di BolognaFiere ospita dal 1967, anno della prima edizione, Cosmoprof Worldwide Bologna il mediatore tra le aziende cosmetiche e nuovi mercati, soprattutto esteri. Grazie alla credibilità internazionale del proprio profilo, Cosmoprof ogni anno diventa sempre più un evento da non perdere, un punto nevralgico di riferimento per aziende, professionisti e distributori del settore cosmetico ed estetico. La 50a edizione del 2017 ha registrato numeri importanti, lo rivela Franco Boni, Presidente di BolognaFiere: “2.604 le aziende espositrici (94 in più del 2016), delle quali il 73% straniere, 69 i paesi di provenienza. La crescita complessiva della manifestazione raggiunge per il 2017 il 7%. Ottimi anche i risultati riguardanti la visitazione, con un +10% di preregistrati al sito web. Cosmoprof è stata inserita dal Ministero per lo Sviluppo Economico come una delle principali fiere italiane di rilevanza internazionale e infatti, a marzo saranno 29 le Collettive dei Paesi stranieri, il 16% in più rispetto al 2016. Per la prima volta, esporranno Argentina, Cile, Giappone, Lettonia ed Emirati Arabi Uniti/Dubai. Ci avviciniamo a questo importante anniversario con lo sguardo rivolto al futuro: BolognaFiere ha messo in cantiere il restyling del quartiere fieristico, per accogliere i visitatori con spazi più grandi, più razionali e più belli. L’anno prossimo festeggeremo i 15 anni di Cosmoprof Las Vegas, mentre due anni fa, a Hong Kong, abbiamo celebrato il 20° anniversario di Cosmoprof Asia. Grazie al successo del suo format e della sua piattaforma in Asia e Nord America, possiamo affermare che Cosmoprof Worldwide Bologna detiene la palma dell’unica fiera veramente internazionale italiana”.

Approfondimenti sui trend di mercato, convegni ed eventi a supporto dei diversi canali che compongono il panorama beauty: Cosmetica Italia ha confermato la propria partnership con BolognaFiere-Cosmoprof in occasione della 50esima edizione della kermesse bolognese. Fabio Rossello, Presidente di Cosmetica Italia ha annunciato come l’appuntamento sia risultato ancora più significativo quest’anno: anche Cosmetica Italia festeggia nel 2017 i 50 anni dalla sua fondazione con un ricco calendario di iniziative presentate in occasione della kermesse. A Bologna l’Associazione ha avuto l’occasione di “interloquire” costantemente con il pubblico, grazie ad una installazione interattiva dedicata al settore e alle sue molteplici sfaccettature. I convegni giornalieri sono stati accompagnati da dati statistici estremamente incoraggianti: continua a crescere il fatturato globale del settore cosmetico che, con un valore di oltre 10,5 miliardi di euro e l’impatto positivo dell’export (+12%), promette analoghe crescite anche per il 2017”.

Per celebrare la 50a edizione, Cosmoprof Worldwide Bologna ha presentato Cosmoprime, un’area speciale rimasta aperta ai visitatori dal 16 al 19 Marzo 2017, dedicata alle aziende attive sul canale retail posizionate in una fascia di mercato specifica, dall’ high-end mass market alla profumeria prestige e di nicchia. Con 151 espositori, l’81% dei quali stranieri e provenienti da 28 paesi, Cosmoprime ha risposto alle varie esigenze specifiche del settore retail con una serie di iniziative di rilievo internazionale. Non a caso il Padiglione 19 di BolognaFiere è stato il teatro emozionante ricco di eventi ed iniziative, un vero “viaggio attraverso l’innovazione ed i trend del comparto bellezza e cosmetica” con un nuovo format: COSMOTALKS. Cosmotalks ha permesso di confrontarsi con esperti del settore in merito a best practices e di acquisire informazioni sulle ultime tecnologie. Le presentazioni, le tavole rotonde ed i convegni, altamente interattivi, sono stati l’occasione perfetta per espandere la propria conoscenza ed incrementare la propria rete di relazioni. I punti chiave e distintivi di Cosmotalks sono stati: conoscere le ultime innovazioni e sviluppi tecnologici, possibilità di analizzare l’attuale condizione del mercato e studiare casi di successo reali, poter identificare nuove opportunità di mercato ed evitare potenziali insidie. Inoltre, all’interno del padiglione 19 è stato possibile incontrare personaggi chiave del settore e costruire nuove relazioni commerciali. Grande spazio a temi come il design, nuovi materiali, industria 4.0, multiculturalità e sostenibilità. I convegni si sono svolti anche in lingua inglese per consentire a tutti i partecipanti, in grande parte stranieri, di assistere alle tavole rotonde e di interloquire con i docenti e dialogatori, i quali hanno avuto l’occasione di riflettere ed esporre i trend di mercato con il supporto di dati a consuntivo e di delineare prospettive sull’andamento del comparto per il futuro. Cosmoprime ha avuto l’occasione di ospitare per questa 50esima edizione Extraordinary Gallery, il punto di riferimento per buyer, distributori, stampa e opinion leader alla ricerca delle ultimissime tendenze, delle tecnologie e delle innovazioni più avanzate, delle soluzioni di packaging e design più efficaci e di prodotti che sappiano offrire al cliente una “beauty experience” unica, per soddisfare una ricerca di lusso ed esclusività. Premium Perfumery, un'area espositiva che ha offerto ai visitatori la nuova frontiera del masstige per il settore profumeria e cosmesi; Glamour Me!, un salone di bellezza all'interno dedicato ai visitatori di Cosmoprime nel quale gli espositori hanno mostrato i loro prodotti presentati in anteprima durante la manifestazione. I partecipanti hanno potuto vivere, con brevi trattamenti gratuiti, una vera e propria "beauty session personalizzata".

Inoltre, all’interno di Cosmoprime è stata allestita un’area speciale in collaborazione con Accademia del Profumo e Cosmetica Italia, The Perfume Factory. Questa sezione ha ospitato e ha messo in risalto i diversi step del processo produttivo di un profumo, dall’olfattorio alla macerazione, alla filtrazione, al riempimento, fino all’astucciamento e cellofanatura. All’interno di Cosmoprime è stata allestita, per la prima volta, un’area dedicata ai cosmetici biologici: BeOrganic che ha avuto l’occasione di ospitare le aziende di prodotti con certificazione biologica. Gli articoli ed i prodotti presentatiti a BeOrganic sono conformi al regolamento europeo 1223/2009, all’Usda organic (Us department of agricolture) e al California organic products act of 2003 (Copa 2003).

“La certificazione accurata e l’alta qualità dei prodotti biologici spinge alla crescita dei settori bio e naturale, con un aumento annuo di 1 miliardo di dollari e un volume complessivo che supera i 10 miliardi di dollari”, è stato annunciato e messo più volte in evidenza. Durante il “salone nel salone” Cosmoprime è stato presentato un altro spazio, dedicato alla bellezza multi-etnica denominato Tones of Beauty o beauty ‘black & brown’, il quale ha raccolto e presentato i prodotti rivolti a etnie diverse rispetto a quella occidentale, in partico-lare alle donne con la pelle scura. Gli organizzatori della rassegna di cosmetica hanno messo in evidenza come la nascita del format Tones of Beauty sia dettata dalla conseguenza dei fenomeni e flussi migratori che interessano i mercati tradizionali e di una maggiore alfabetizzazione femminile nei mercati emergenti, dove si sta sviluppando anche la classe media. Secondo recenti stime delle Nazioni Unite le popolazioni di origine africana stanno registrando il maggior tasso di crescita, e rappresenteranno il 40% della popolazione totale entro il 2100. Il settore beauty per questo target rappresenta negli Stati Uniti d’America il 3,7% del mercato totale. Rispetto ad altri segmenti di clientela, le donne afroamericane spendono l’80% in più per la bellezza ed il doppio per lo skincare. Per quanto concerne i prodotti per la cura dei capelli, si stima che entro il 2019 queste donne spenderanno ben 876 milioni di dollari. Dalle stime prospettiche ben si comprendere come l’industria cosmetica e dell’estetica sia destinata ad avere un potenziale di crescita e competitività unica; in particolare, se rapportata agli altri settori più “tipici” del Made in Italy come il settore della moda, arredo, automobili, alimentari e cantieristica.

Jacqueline Facconti

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