Martedì, Maggio 22, 2018

la voce

Oggi siamo in riunione:  comunicare in gruppo creando sintoniaCarissimi Amici, carissime Amiche, molto spesso nell’ambito di una riunione si verificano incomprensioni con conseguenti dissapori. Questo è dovuto al fatto che ognuno di noi, a prescindere dal livello gerarchico ricoperto in azienda, ha la propria visione in merito agli argomenti posti all’ordine del giorno ed alle  interferenze comunicazionali che inevitabilmente si verificano.

Quale migliore esempio di quanto sostengo, insito nella famosa frase di Massimo Troisi?!

“Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu”

E’ fondamentale acquisire la consapevolezza relativamente  alla differenziazione  tra quello che pensiamo di dire, quello che diciamo, quello che gli altri ascoltano, quello che percepiscono ed infine quello che ricordano. Oltre a questo aspetto, è inevitabile che intervengano ulteriori interferenze di carattere emotivo – un argomento che suscita particolari reazioni -,  meccanico – procurato da rumori -, semantico – interpretazione soggettiva della terminologia.

E’ pertanto importante – oltreché corretto - esortare tutti i componenti del gruppo ad esprimere il proprio pensiero: ne deriva maggiore affiatamento ed ottimizzazione di tempo ed idee 

E’ dunque indispensabile che il gruppo si impegni nel seguente processo:

 

  • ogni pensiero deve essere esposto e trattato con il massimo rispetto da tutti i componenti del gruppo stesso;
  • le idee di tutti devono essere considerate, accettate e valutate (non necessariamente condivise);
  • ogni membro deve sentirsi a proprio agio, libero di esprimersi e partecipare pensare ed agire: nel lavoro di gruppo si discute per creare idee collettive;
  • conservare un’atmosfera amichevolmente cooperativa: la forza del lavoro di gruppo è insita nella coesione generata fra le persone appartenenti a tutti i livelli gerarchici;
  • discutere le idee di tutti, liberamente ed apertamente.

 

Nulla di più logico e civile negli atteggiamenti descritti… ma, ahimè, solo apparentemente.

Tendenzialmente il problema della comunicazione rispettosa ed efficace, non si pone a “mente fredda”, bensì insorge quando la propria opinione non è allineata a quella del gruppo o anche di un solo membro. Non è forse in questa situazione che emergono espressioni del genere “quello non capisce niente”, “piuttosto che parlare ancora con quell’idiota…”, se non addirittura “sono una massa di incompetenti”?

Ricordate che durante una discussione è essenziale assumere e conservare un atteggiamento costruttivo, focalizzato sull’obiettivo della riunione, senza farsi fuorviare da risentimenti personali.

 

Buon lavoro!

 

Daniela Cavallini

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