donna sul molo

Tanto tempo fa, dall'altra parte del mondo, avvenne questo episodio, a metà tra la cronaca e la leggenda. E non si può affermare dove finisca l'una e cominci l'altra, come accade ogni volta che il destino si impadronisce di due esistenze e la loro storia passa di bocca in bocca attraverso i decenni, inquinata dall'invidia e dalla maldicenza.

In un paesino di mare del centro America, due ragazzi si incontrano. Sono giovani. sono due fiori non ancora sbocciati. Ma sono poveri. L’amore, reciproco, è l'unico lusso che si possono concedere. Si promettono l'uno all'altra. Ma lui deve partire. E’ un pescatore e deve imbarcarsi in mare. Prima di andare, lui le giura che tornerà e che la sposerà. Prima di salutarlo, lei gli giura che lo aspetterà. Siederà sul molo, il molo di San Biagio, e indosserà ogni giorno lo stesso vestito, perché al suo ritorno lui la possa riconoscere facilmente.

Il tempo passa, i tramonti si succedono, i capelli si ingrigiscono. Fiduciosa, lei continua a scrutare l'orizzonte. Sa che lui tornerà. E’ certa che lui tornerà. Deve tornare, maledizione, perché in quel piccolo paese, povero e triste, lei è una regina felice, solo se c'è lui, lì, in quel posto che vive di mare... e che di mare muore.

Lui non torna. E non tornerà. Se lo è preso il mare. Lo ha inghiottito tra i suoi flutti. Il mare non sapeva. Non poteva sapere. Una natura che è madre, non può uccidere così i suoi figli.

Lui amava il mare. Ne aveva solcato mille volte le onde, quasi accarezzandolo e rabbonendolo quando diventava una furia, perché sapeva che quel mare così volubile rimaneva la sua unica risorsa. Ma questa volta no. Il mare cancella tutti i sogni e le illusioni di lui e di lei, esattamente come fa l'onda quando investe quei segni tracciati dagli innamorati sulla sabbia umida del bagnasciuga, celebrazione di un amore eterno, sì, ma che nulla può contro la natura.

Lei rimane sul molo. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione. Anno dopo anno. Non può essere morto. Aveva detto che sarebbe tornato. Lo aveva promesso. E poi sapeva che sarebbe stata lì ad aspettarlo.

E mentre dai suoi occhi non smette di piovere, il paese mormora, indica, dileggia. in un batter d'occhio, quella donna che violenta il suo sguardo alla ricerca di un'imbarcazione familiare, diventa una pazza. La pazza del molo di San Biagio. Perché una donna che aspetta il suo uomo, sapendo che non tornerà, può essere solo una pazza.

Qualche anno fa, Rebecca, la pazza, è morta. Così hanno riportato i giornali del luogo. Ma non è vero. Lei era già morta. Un poco, ogni giorno, odiando quel mare che le aveva portato via ciò che era suo e che lei aveva atteso. Quel mare che si era tenuto il corpo di lui e che aveva sbriciolato il cuore di lei, prendendo una storia e consegnandola alla leggenda…

Gigi Bria