Domenica, Dicembre 17, 2017

milano guitar festivalMilano, 30 novembre - Domani sera, venerdì 1° dicembre alle 21, al Politeatro di viale Lucania 18 a Milano, si esibirà il bravissimo chitarrista romano Stefano Raponi nel programma intitolato Con le sei corde nel Novecento che così chiude idealmente il festival milanese unendoci alla nostra capitale: in programma brani di importanti autori del Novecento e contemporanei, Castelnuovo-Tedesco, Brouwer e Domeniconi.

Probabilmente nessun musicista ha saputo sfruttare meglio di Leo Brouwer gli intervalli di quarta con cui si accorda la chitarra. Il celebre compositore cubano non propone nelle sue opere complesse armonie, eppure gli echi che il gioco delle corde a vuoto e degli armonici suscitano nell'ascoltatore sono di una straordinaria suggestione. Le due opere da me interpretate sono dettate da questa visione delle possibilità espressive della chitarra e appartengono al genere descrittivo. La "Ciudad de las columnas" è l'Avana, così chiamata dallo scrittore Alejo Carpentier: sostanzialmente è un omaggio alla città natale di entrambi gli artisti. El Decameron Negro è la traduzione musicale di una leggenda africana, e nei suoi tre movimenti alterna la tecnica di arpeggi con corde a vuoto e armonici a momenti di intenso lirismo.

La Sonata "Omaggio a Boccherini" fu scritta da Mario Castelnuovo-Tedesco su espresso invito dello stesso Andrés Segovia, che ne suggerì anche il titolo ricordando l'amore per la chitarra del genio di Lucca. Si tratta di una composizione dichiaratamente neoclassica, in adesione alle tendenze per un ritorno alla purezza formale del primo Novecento, non solo in Italia. Al primo brillante movimento, un Allegro estroso e ricco di invenzioni, succede una dolce e malinconica canzone, costruita secondo i principi della polifonia imitativa. Segue un minuetto nello stile cerimonioso settecentesco di questa composizione. Il finale Vivo ed energico conclude brillantemente la composizione, sicuramente ai vertici dell'arte del compositore fiorentino.

Chiude il programma un notissimo brano del chitarrista-compositore Carlo Domeniconi, Koyunbaba, fortemente intriso di elementi musicali della cultura orientale.

Stefano Raponi, diplomato presso il Conservatorio "Morlacchi" di Perugia con il massimo dei voti sotto la guida del M° Claudio De Angelis, si è imposto all'attenzione del panorama chitarristico partecipando a diverse competizioni internazionali. Ha vinto due secondi premi al concorso "Città di Alessandria" nel 1988 e nel 1989, è stato finalista al concorso internazionale "Scandinavian Festival" di Ekenas e al festival dell'Avana gli è stato assegnato dal presidente della giuria Maestro Leo Brouwer un premio speciale per la migliore esecuzione della composizione obbligatoria. Si è perfezionato con i Maestri Alirio Diaz, Oscar Ghiglia e Costas Cotsiolis. Possiede doti tecniche di straordinario virtuosismo e un istinto musicale sempre fluido, qualità che gli hanno consentito scelte di programma eclettiche e coraggiose. E' stato vincitore di una borsa di studio SIAE per il perfezionamento del repertorio di musica contemporanea sotto la guida del Maestro Leo Brouwer. Svolge attività concertistica in Italia e all'estero. Tra le sedi delle sue esibizioni vanno ricordate, per il loro rilievo internazionale, nel 2000 Cuernavaca (Messico) e Bergen (Norvegia). Nel 2003 Al festival di Merida ha suonato il concerto di apertura figurando in cartellone con John Williams ed ha fatto parte della giuria del Concorso internazionale della GFA (Guitar Foundation of America). Nel 2004 ha suonato al festival di Hondarribia (Spagna), di Taxco (Messico) e a Los Angeles presso la Chapman University. Ancora nel 2000 è stato chiamato a far parte della giuria del Premio "Guerrero" di Madrid, diventando in seguito collaboratore attivo e continuativo della Fondazione omonima. E' ideatore e direttore artistico del Festival chitarristico "Fabritio Caroso" di Sermoneta che ha l'obiettivo di far conoscere la chitarra nelle sue molteplici espressioni con i grandi interpreti del nostro tempo.

Per ulteriori approfondimenti siete invitati a contattare

Marco Battaglia - Associazione 800 MUSICA, Milano
Cellulare 335 5446169
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Il festival ha anche una pagina Facebook: https://www.facebook.com/Milano-Classical-Guitar-Festival-115031372540575/

Ulteriori notizie si possono trovare anche sulla pagina Facebook del Municipio 4.

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