Domenica, Agosto 19, 2018

la voce

Ti provocano? Reagisci con sprezzante indifferenza!Carissimi Amici, carissime Amiche, talvolta, quando capita di percepirsi offesi o provocati da qualcuno, immediatamente la nostra mente segue l'urgenza emotiva e si attiva meditando una reazione, quale punizione esemplare, da agire in risposta a chi ci ha mancato di rispetto.

"Come fargliela pagare", diviene spesso un pensiero fisso che, se ben affinato, può appagare il nostro momentaneo impulso nell'agognata proiezione della situazione  in cui "il verme" mostrerà vergogna per l'umiliazione subita.

Questa però è solo un'ipotesi: chi ci garantisce che l'infame soffrirà? Per contro, in realtà, una cosa è certa: gli stiamo dedicando le nostre risorse più preziose: tempo ed energia!

Riflettiamo: quando stiamo male per un torto subito, stiamo contestualmente concedendo ad un'altra persona il potere di  "farci stare male".  Non solo: stiamo cedendo il nostro potere personale sul controllo dei nostri pensieri a chi, dopo averci feriti o fatto arrabbiare, usurperà anche la nostra fantasia poiché proprio noi stiamo scegliendo di dedicarla ad escogitare quella che ci pare la più stroncante punizione. Una sorta di "mi stronco per - forse - stroncarti"! No, troppo autolesivo e, soprattutto, troppo inutile.

Talvolta, in funzione del sopruso ricevuto, come ad esempio a fronte di una minaccia, può scatenarsi la paura e dunque si brancola affannosamente nella ricerca di un contro ricatto induttivo a desistere, ma quale ragionevole certezza abbiamo che il malvagio desisterà? Anzi, potrebbe addirittura trarre il piacere di perseguitarci.

A fronte di queste brevi riflessioni, credo che non vi sia tattica più disarmante del mostrare indifferenza, ovvero non degnare neppure di un cenno chi si affanna nel vano intento di scombussolare i nostri sentimenti. Senza alcuno sforzo, capovolgiamo i ruoli...

Teniamo presente che la categoria "vermi" detiene il primato della mediocrità e pertanto e' composta da persone di basso livello sociale, forse solo un poco furbe, ma non astute e certamente non intelligenti.

Un individuo mediocre può dunque essere un parassita, un truffaldino, un estorsore di spiccioli, un ex che magari minaccia di diffondere foto osé scattate in momenti di trascorsa intimità o palesare - rivelandosi così  a chi ancora non lo  conosce - grezze critiche con pretesa infamante sul nostro conto, che inevitabilmente gli si ritorceranno contro. Insomma un poveretto, indegno persino dell'insulto che inconsciamente mendica.

La nostra indifferenza sarà pertanto la peggiore delle punizioni...

Nel frattempo, in funzione della gravità dell'offesa ricevuta, se lo riteniamo opportuno, possiamo rivolgerci ad un avvocato che saprà come provvedere in nostra tutela.

Qualora ci percepissimo in pericolo, e mi riferisco ad esempio all'essere preda di ex fidanzati che minacciano rovinose vendette, come spesso riportano le cronache, non resta che rivolgersi alle Forze dell'Ordine, ma ancora una volta - oltre a rifiutare categoricamente qualsiasi contatto diretto - sottolineo di mostrarsi indifferenti.

In conclusione, cito una frase di Paolo Crepet: "...eppure si ferisce di più con l'omissione, l'indifferenza: espressioni della forma del più terribile disprezzo".

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

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