Venerdì, Novembre 16, 2018

la voce

La storia vera di una donna vittima di un truffatore sentimentaleCarissimi Amici, carissime Amiche,  a testimonianza della dilagante piaga, quando fu pubblicata la prima intervista all’Avv. Maurizio Cardona ed alla Dott.ssa Caterina Signa inerente le “truffe sentimentali” – reperibile in questa stessa rubrica - fu un vero successo.

Mi ritrovai sommersa di messaggi da parte di Donne che lamentavano di aver subito/subire le situazioni descritte nell’intervista stessa. Non solo: alcuni uomini affermarono – non senza polemica allusiva alla parzialità di difesa prettamente al femminile - di essersi ritrovati in analoghe condizioni. Seguirono confronti e non mancarono accesi dibattiti: non ho mai disconosciuto che esistano femmine indegne ed ho scritto articoli in merito a questo aspetto, spesso sottovalutato, tuttavia numericamente decisamente imparagonabile.

Tra le tante tristi storie, vi riporto l’esperienza di una Signora – oggi mia cara Amica - vittima di questo genere di truffa.

Innanzitutto, tale Signora, è molto facoltosa e, pertanto, detiene il requisito imprescindibile per il truffatore.

Abbindolata da un contatto Facebook, che pareva tanto (eccessivamente!) prodigo di attenzioni nei suoi confronti, se ne invaghì.

Meschinamente, il profittatore in questione, stimolava la “crocerossina” che non è solo una professione, ma è la risultante di una caratteristica che accomuna la quasi totalità delle donne innamorate.

Si presentò, infatti, come un uomo molto sfortunato sentimentalmente, ridotto allo stremo da ex compagne - descritte come perfide borderline, prive di moralità, innamoratissime di lui ed oltremodo possessive e vendicative, tanto da calunniarlo causandogli danni irrimediabili -. Altro aspetto molto significativo, il “signore” le confidò i suoi enormi problemi economici, ma l’evidente distonia  con il tenore di vita che vantava sui social, destava sospetti.

Inizialmente, ignara della verità, la mia Amica – oramai innamorata - si prodigò per inserirlo professionalmente tra le sue abbienti conoscenze, lo ospitò in casa sua, gli offrì tutto quanto poteva che, vi assicuro, era oggettivamente molto.

Poi, come inevitabilmente accade, l’asino che si finge cavallo… prima o poi raglia! E fu così che il poveraccio iniziò a rivelarsi nella sua vera natura di maschio grezzo e profittatore. Lui comprese, forse dalla crescente  ritrosia di lei, che qualcosa stava cambiando e, come da manuale, per una banalità, inscenò un dramma, cui fece seguire l’immediata fine della relazione.

Fin dall’inizio della loro storia, compresi la situazione, ma decisi di non rivelarle i miei dubbi in merito al probabile losco sotterfugio, perché, in quel momento, avrei distrutto il suo “sogno” e non mi avrebbe creduta. Intuivo che era  a rischio di una forte delusione e così, mentre lei mi confidava le (false) carinerie di cui il malvagio profittatore la colmava, io pensavo a come attutirle l’imminente disillusione. Se le avessi rivelato il disprezzo che quell’essere divulgava alle sue spalle – il famoso adagio “il paese è piccolo e la gente mormora” è valido anche nell’ambiente Social - avrei potuto essere giudicata alla stregua di  una donnetta bugiarda e gelosa.  Conoscete forse una donna innamorata che accetta di sentir ragione?

E’ dunque  essenziale imparare ad individuare - sin dai prodromi - il comportamento del truffatore.

A tale scopo ho contribuito alla stesura dell’ebook “Haters e Trolls – a cura del Dott. Andrea Giostra – scrivendo il capitolo “Internet Lovers”, disponibile gratuitamente, cliccando https://andreagiostrafilm.blogspot.fr/2017/12/InternetHaterETrolls.html

Un abbraccio!

Daniela Cavallini

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