Venerdì, Agosto 17, 2018

la voce

L'inconsistenza di un'affermazione molto diffusa: Carissimi Amici, carissime Amiche, "vedrai che andrà tutto bene!"  e' un'espressione molto diffusa, tuttavia priva di fondamento, sebbene manifesti le migliori intenzioni da parte di chi è prodigo nell'incoraggiamento altrui.

"Sai, mi hanno riscontrato una grave malattia e sono preoccupato", "ho problemi con la mia azienda che rischia il fallimento e temo il licenziamento", "tra me e mio marito le cose non vanno bene da tempo, non so cosa fare". Queste frasi costituiscono alcuni esempi di confidenze che, una volta rivelate, molto spesso ottengono la stessa conclusiva risposta: "vedrai che andrà tutto bene".

Che il tono sia affettuoso o laconico, poco cambia: resta una frase priva di logica.

Quale ragionevole certezza ha una persona - magari neppure dotata di poteri magici!! - di prevedere come evolverà la situazione del suo confidente?

Si tratta solo di un'esternazione, dalla banalità lapalissiana, che in nome del cosiddetto "pensiero positivo" e' divenuta l'emblema dell'incoraggiamento.

Un inciso: il pensiero positivo e' un atteggiamento mentale, atto ad individuare in ogni situazione, anche la più difficoltosa,  il lato favorevole; nulla a che vedere con il credere a mediocri predizioni.

Se desideriamo aiutare una persona, possiamo adottare un dialogo esortativo, avvalendoci di un'appropriata ed oggettiva argomentazione.

Ad esempio, nel caso dell'amico affetto da grave malattia, si può asserire che "poiché moltissime persone  (se possibile indicare reali dati statistici) testimoniano la totale guarigione, anche lui ha ottime possibilità di ristabilimento affrontando cure adeguate".

A chi teme per la perdita del proprio lavoro, credo si possa offrire un confronto costruttivo in merito alle sue competenze ed aiutarlo ad individuare nuove opportunità.

Neppure affrontando problemi ascrivibili alla sfera sentimentale, possiamo dichiarare che "andrà tutto bene", senza manifestarci asseritori di ordinarie profezie.

Ogni affermazione, per essere credibile - e dunque costruttiva - deve essere sostenuta da un'inconfutabile argomentazione.

Un abbraccio!


Daniela Cavallini

comments

CULTURA

RICETTE

MISTERI

FASHION