Lunedì, Giugno 18, 2018

trattato quirinaleIeri a Roma, il presidente francese Emmanuel Macron ed il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni hanno firmato il cosiddetto Trattato del Quirinale che servirà a cementare ulteriormente il rapporto tra i due Paesi, specie sul proscenio europeo. Al termine, Macron e Gentiloni hanno tenuto una conferenza stampa nel corso della quale hanno affrontato i temi più importanti relativi all'Unione Europea.

"L'Europa è stata balbuziente negli ultimi anni perché mancavano le prospettive a lungo termine. Bisogna costruire un'Unione europea più sovrana, unita e democratica", ha affermato Macron sottolineando che con la firma del Trattato, si punterà ad una "rifondazione europea".

A chi chiedeva al presidente francese se un'Europa a più velocità può essere foriera di populismi, Macron ha risposto: "Non ha l'impressione che l'Europa senza le avanguardie nutra i populismi? E' per aver abbandonato l'ambizione che abbiamo lasciato crescere i populismi", aggiungendo: "Abbiamo bisogno di un'Europa più unita. I processi di armonizzazione consentiranno di ridurre i populismi perché i populismi si nutrono di cose che non si riescono a spiegare!".

"L'Europa ha mancato di solidarietà nella gestione della crisi e di spirito democratico - ha proseguito Macron -. Avere un'Europa più sovrana, unita e democratica, credo sia una politica che ridurrà gli estremismi, i movimenti che cercano di fratturare l'Europa e ripiegarci verso i nazionalismi". "Serve un'Europa più democratica, con liste europee che consentiranno di prendere atto della forza di un demos europeo".

Macron ha sottolineato che senza un asse tra Francia e Germania, l'Europa non può progredire e questo asse deve essere complementare con quello tra Francia e Italia. "Lo dico qui perché l'Italia è un Paese che mi è caro - ha sottoliineato il leader francese -, seguo i media italiani e sono colpito perché siete più sensibili su temi francesi dei francesi stessi. Vi ringrazio, tendete a vedere, come si fa con un amico caro, i segnali insufficienti o troppo eccessivi".

"Lo dico chiaramente c'è un rapporto franco-tedesco e dico spesso che quando Francia e Germania non si mettono d'accordo l'Ue non può avanzare. E quando la Francia ha cercato di accordarsi con altri, abbiamo solo perso tempo. Il rapporto con l'Italia ha un'altra storia, legami culturali specifici, un carattere particolare, un'amicizia speciale che facciamo vivere gorno dopo giorno. Ed è complementare con il rapporto franco-tedesco", ha ribadito Macron.

Genitiloni, entrando nel merito di un'Europa a più velocità, ha affermato: "Dobbiamo essere realisti: nella discussione, che abbiamo fatto dieci mesi fa, in preparazione dei trattati, per mettere una frase sui diversi livelli di integrazione c'è stata una trattativa molto complicata, non è stato facile. Capisco benissimo che di fronte a questo discorso in astratto ci possa essere una reazione di qualche Paese che possa sentirsi escluso. Ma sia chiaro che i processi non escludono nessuno".

"Il messaggio che viene dal nostro incontro è che nessuno viene escluso, ma che i percorsi vadano avanti: il processo non può essere condizionato dal vagone più lento del nostro treno. Senza fughe in avanti, con apertura larghissima, Italia e Francia andranno avanti con la Germania e altri Paesi", ha concluso Gentiloni.

Antonio Marino

 

comments

CULTURA

RICETTE

MISTERI

FASHION