Venerdì, Settembre 21, 2018

Meloni - museo egizioL'iniziativa rilanciata dal Museo Egizio di Torino "Se sei arabo paghi uno ma entrate in due”, supportata da una campagna di comunicazione sui mezzi pubblici torinesi, ha scatenato polemiche all’interno del mondo politico specialmente da parte di Fratelli d'Italia e Lega Nord.Dal museo hanno precisato che si tratta di una campagna mirata a raggiungere le migliaia di persone in lingua araba che risiedono a Torino e provincia: “Siamo convinti che il compito di tutti i musei sia di aumentare l'audience senza fermarsi davanti alle barriere della lingua e della religione”, ha spiegato il direttore Christian sceso anche in strada venerdì per spiegare ulteriormente il significato dell'iniziativa, ricordando nello stesso tempo che il museo, che non è statale, ma retto da una Fondazione, offre diverse tipologie di sconti, come per le coppie per san Valentino o riduzioni in alcuni giorni della settimana.

Ma a nulla sono valse le varie delucidazioni in merito. Matteo Salvini ha attaccato subito con un post su Facebook parlando di "Razzismo contro gli italiani, pazzesco! Al Museo Egizio di Torino (finanziato dai cittadini italiani) biglietti sconto solo per i visitatori arabi. Ma siamo matti? Qualcuno deve chiedere scusa e dimettersi." Ed anche Giorgia Meloni, come il segretario della Lega, su Facebook ha commentato dicendo: "Promozione Delirante. Chiediamo che questa aberrazione sparisca immediatamente", aggiungendo "Stiano tranquilli il direttore Greco e gli estensori dell'anacronistico appello: una volta al governo Fratelli d'Italia realizzerà uno spoil system automatico di tutti i ruoli di nomina del ministero della Cultura". A distanza di qualche giorno, però, la Meloni si è ritrovata sotto accusa a sua volta per aver attaccato il museo ed il suo direttore: "Sono dichiarazioni di inaudita gravità che tradiscono la natura intollerante di costoro; sarebbe bene che i loro alleati in doppiopetto berlusconiano si pronunciassero", ha commentato Chiamparino - presidente della Regione Piemonte.

Ed ha aggiunto: "In ogni caso, per quel che mi riguarda, esprimo solidarietà piena ed attiva a Christian Greco lo difenderemo in tutti i modi e fino in fondo". Dello stesso avviso anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha difeso il direttore del Museo egizio dicendo: "La ha mescolata con altre promozioni. Si cerca di usare tutto per un tritacarne senza senso". Secondo Franceschini il direttore “è bravissimo. Noi a fare i direttori dei musei abbiamo mandato persone competenti; la destra dice invece: 'quando arrivano se non ubbidiscono li cacciamo via'". Giorgia Meloni in risposta alle accuse contro Christian Greco, per difendersi, ha spiegato: "La notizia secondo cui Fratelli d'Italia vorrebbe cacciare il direttore del Museo egizio è una bufala inventata dalla stampa". “E' una notizia montata ad arte dalla sinistra – ha asserito la Meloni - per coprire una iniziativa idiota del museo".

 

Beatrice Spreafico

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