Venerdì, Dicembre 15, 2017

riso patate cozzeSe vi trovate in vacanza in Puglia, non potete non degustare uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica locale: sto parlando di riso, patate e cozze. Sono certo che vi piacerà. Per poterlo preparare quando tornerete a casa, vi servirà buona abilità tra i fornelli ed un’ora e mezza del vostro tempo.

Per quattro persone accessoriate la vostra cucina di un chilo di cozze, 300 grammi di riso, tre patate e 100 millilitri di vino bianco secco. Inoltre, olio extravergine d’oliva, sale e pepe per quanto potranno bastare.

Innanzitutto, dedicatevi alle patate che dovrete sbucciare, tagliare a fette e deporre in una ciotola che contenga acqua tiepida in abbondanza: dovranno rimanervi per una ventina di minuti.

Nell’attesa, occupatevi delle cozze, pulendole eliminando il bisso dai gusci con una spugnetta metallica. Prestate attenzione alle cozze già aperte che dovranno essere eliminate. Una volta pulite, mettetele in una pentola dove verserete il vino e le farete cuocere a fiamma bassissima finché non si apriranno. A questo punto, conservate il sugo di cottura, estraete i frutti dai gusci e metteteli in un piatto. Le cozze che dopo la cottura sono rimaste chiuse, andranno eliminate.

Prendete una pirofila, ungetela di olio e mettete un quarto del riso che dovrete usare; quindi, un po’ di cozze e qualche fetta di patata. Aggiungete sale e pepe e ripetete l’operazione: strato di riso, cozze e fette di patata finché non avrete terminato gli ingredienti. La superficie dovrete bagnarla con il sugo di cottura delle cozze. Se non dovesse bastarvi, aiutatevi aggiungendo un bicchiere di acqua calda. Correggete di sale, pepe, olio e mettete in forno che avrete riscaldato a 190°. La cottura dovrà durare circa 40/50 minuti. Il piatto sarà dunque pronto.

Una variante al vostro piatto può essere data dall’aggiunta di pomodori a fette sulla superficie conclusiva: così facendo avrete creato la nota ‘Tiella barese’.

Per quanto riguarda l’abbinamento con il vino, il mio suggerimento è un Guado San Leo o un Nero di Troia, entrambi pugliesi. A questo giro, la birra lasciamola in frigorifero.

Alla prossima ricetta!

Chef Antony

 

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