Venerdì, Novembre 16, 2018

Monotonia da social:  postare sempre le stesse fotoCarissimi Amici, carissime Amiche, in questi giorni, dato l'inconsueto cielo ricco di inedite sfumature, in molti hanno postato sui social un'infinità di foto ritraenti splendidi tramonti. Naturalmente, ne è scaturito il "fenomeno", tanto che oggi tra sostenitori e detrattori, il dibattito è decisamente acceso.

"Uffa con 'sti tramonti" pare però aver ottenuto il primato dell'affermazione più condivisa.

Ma, perché ci arroghiamo il diritto di criticare quello che una persona posta? D'acchito mi sovviene la classica frase conseguente la citata affermazione, ovvero: "l'importante è che non manchi di rispetto a nessuno". Tuttavia,  anche il concetto di rispetto è estremamente soggettivo.

Persino chi posta contenuti improbabili ed intrisi di parolacce, ritiene di aver condiviso un'opera simpatica e spiritosa. Non ho ancora conosciuto nessuno che si pregia di diffondere messaggi a scopo biasimo e compatimento.

Detto questo, però, non è la prima volta che si polemizza sulla ripetitività dei post.

In effetti, estemporanei tramonti a parte, è innegabile che tutti noi postiamo quanto riconducibile alle nostre passioni, non considerando il fattore monotonia.

Chi posta foto di piatti ad ogni pasto, chi del proprio animale, chi del panorama preferito, chi invade con cuori accompagnati da frasi palpitanti d'amore, chi proclama le proprie preferenze politiche, chi non perde occasione di postare il proprio viso - spesso con l'arcinota bocca a "c..o di gallina"- per augurare il meglio ad ogni fase della giornata, seguite dalle più esibizioniste che mostrano fino al limite consentito quanto la loro mamma ha fatto, prescindendo persino dalla qualità del suo operato.

 Insomma, viene proprio da dire "ad ognuno il suo". Ma... Perché si polemizza o peggio si litiga a suon d'ingiurie,  emoticon e gif? Perché assumersi il ruolo di moralisti contro colei che fa bella - o, talvolta, pietosa - mostra di se'? Perché biasimare coloro che appongono un ipocrita  like oltre all’inflazionato – farisaico - commento “sei bellissima” a colei “diversamente attraente”? Perché insultare chi ha una visione opposta alla propria, in merito a qualsiasi argomento? Perché denigrare colui o colei che pare non mangi se non posta il piatto cucinato, pur soccombendo alla stessa mediocre tovaglia?

In fin dei conti, nel mondo virtuale, pur riconoscendo la libertà di espressione a ciascuno, e' così facile liberarsi da tutto quanto non ci aggrada: basta un click!

 
Un abbraccio!



Daniela Cavallini

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